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La qualità del mare:  le Vele di Legambiente

 2 vele

 

Legambiente [http://www.legambiente.eu], é una storica associazione ambientalista che opera per la difesa dell'ambiente, attraverso numerose attività a livello nazionale e i circoli locali diffusi sul territorio nazionale.

Dal 1999 prepara e pubblica la Guida Blu [http://www.legambiente.eu/campagne/guidaBlu/index.php]: dei 483 comuni definiti "centri balneari" dal Touring Club, Legambiente, insieme ai suoi circoli locali, ne ha selezionati quasi 300 tra quelli che presentano un'offerta turistica di qualità ed un buono stato di conservazione dell'ambiente marino e costiero.

Secondo l'associazione, tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza e pertanto meritevoli di essere scelte come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio. Su ognuno di questi Comuni sono stati raccolti dati sulle caratteristiche ambientali e ricettive, integrati con le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.

Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle dieci migliori fino ad 1 vela, è il frutto di valutazioni espresse prendendo in esame parametri che possono essere suddivisi in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio; così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza, così come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. 

La Guida Blu ha provato a sistematizzare le informazioni ambientali e "turistiche" relative alle località costiere prese in esame allo scopo di fornire una valutazione dello stato di conservazione e gestione del territorio e del mare, dell'attrattività dei fondali, del livello dei servizi pubblici e dell'accoglienza, della promozione delle risorse territoriali, della sostenibilità turistica, dell'impegno nell'applicazione di efficaci politiche ambientali (riduzione dei consumi idrici ed energetici, diminuzione della produzione dei rifiuti e incremento della raccolta differenziata, incentivazione di una mobilità sostenibile, produzione locale di energia da fonti rinnovabili). 

I numerosi parametri utilizzati sono stati quindi adoperati per strutturare un set d'indicatori (21) i cui valori determinano la graduatoria finale. Le informazioni di base necessarie per la costruzione degli indicatori sono state raccolte da banche dati nazionali (tra cui Istat, Ancitel, Cerved, Ministero della Salute, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Enit, Touring Club, Enel) e attraverso le valutazioni espresse dai circoli di Legambiente e dall'equipaggio della Goletta Verde di Legambiente.

 

I requisiti sono: 

1) Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, impatto delle attività turistiche 
Spazio consumato dalle strutture ricettive turistiche, territorio occupato da seconde case. Presenza di attività destinate al tempo libero con utilizzo intensivo di risorse naturali. Conservazione e protezione delle aree naturali ed effetti delle attività turistiche sulla biodiversità. Degrado del paesaggio causato da processi disordinati di urbanizzazione. Presenza di aree naturali. Presenza e conservazione del centro storico, arredo urbano, aree verdi, lungomare, ecc... 

2) Stato delle aree costiere 
Pressione sui sistemi idrici dei mari e fiumi nelle immediate vicinanze della costa. Presenza - e misura - del sovraffollamento delle zone costiere determinato dai turisti, rapporto aree edificate e aree naturali, percentuale di costa non edificata fino a un km dall'acqua su tutta la linea costiera. Presenza di seconde case lungo la fascia costiera rispetto alla complessiva capacità abitativa. 

3) Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale 
Aumento o diminuzione della pressione del traffico determinata dal turismo. Disponibilità di mezzi di trasporto a basso impatto. Andamento e incidenza della durata del soggiorno. Impatto del trasporto sul rumore, qualità dell'aria, volumi di traffico e congestione. 

4) Consumo e produzione di energia 
Percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili (prodotto sul luogo o importata). Impegno dell'amministrazione alla riduzione dei consumi. 

5) Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue 
Pressione sulle risorse idriche locali, disponibilità di acqua a sufficienza per i turisti, qualità delle risorsa disponibile, unità abitative o produttive collegate ad un impianti di depurazione delle acque di scarico scarichi a mare abusivi, crisi idriche,ecc.) 

6) Produzione e gestione dei rifiuti 
Presenza di iniziative (e risultati) in direzione della riduzione dei rifiuti (riduzione dell'usa e getta, degli imballaggi, misure dirette a contenere la diffusione di imballaggi a perdere. Presenza di un efficace sistema di gestione dei rifiuti. Incidenza della raccolta differenziata. Presenza di impianti di compostaggio o di fitodepurazione, ecc.) Abbandono illegale di materiali di scarto nell'ambiente. Eventuali effetti negativi sulla salute accertati, collegabili con lo smaltimento dei rifiuti (es. discariche o inceneritori). 

7) Struttura sanitaria e sociale 
Condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali, (es. pronto soccorso, assistenza medica, assistenza al turista); servizi per disabili (rampe d'accesso al mare per disabili, cabine telefoniche attrezzate, servizi sanitari). 

8) Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità 
Presenza di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti che garantiscano la sicurezza alimentare (alimenti provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale). Disponibilità di prodotti artigianali tipici e locali; promozione delle specialità gastronomiche del territorio; promozione e disponibilità negli esercizi di ristorazione di piatti regionali preparati con pesce locale, carni e formaggi con marchi regionali, frutta e verdura di stagione. 

9) Opportunità e qualità della vacanza 
Qualità delle acque di balneazione, stato delle spiagge, pulizia del litorale, presenza di spiagge libere, affollamento del litorale, presenza di servizi di sicurezza a terra, qualità dei fondali, ricchezza ittica e faunistica, siti archeologici sommersi, presenza di relitti, presenza di diving e scuole sub, percorsi culturali e/o naturalistici, luoghi d'interesse storico-culturale, artigianato di qualità, ecoturismo, presenza di musei e siti archeologici, servizi per disabili, rampe d'accesso al mare per disabili motori, cabine telefoniche attrezzate, servizi sanitari, ecc.. 

10) Iniziativa per il miglioramento della sostenibilità 
Presenza di un sistema di gestione ambientale dotato di strumenti di monitoraggio turistico, con la partecipazione di associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e dei consumatori. Monitoraggio e iniziative di informazione per mantenere o migliorare la qualità della destinazione; inventario dei siti di interesse culturale e naturalistico. Presenza o meno di attività ricettive con etichette ambientali controllate da terzi. Presenza di isole ecologiche marine nei porti per la raccolta differenziata dei rifiuti a terra e dei rifiuti pericolosi quali oli e batterie. 


Sulla base di questi principi guida Legambiente ha  individuato 7 macroaree: 
Paesaggio e Territorio 
Accoglienza e Sostenibilità Turistica 
Mare e Spiaggia 
Sub 
Oltre il mare 
Disabili 
Sostenibilità ambientale 

Tutte le informazioni sopra riportate sulle modalità di assegnazione delle vele sono state tratte dal sito ufficiale di Legambiente, al quale si rimanda per approfondimenti sulle modalità di attribuzione dei punteggi e sulla classifica di tutte le località censite.

 

Numero di "vele" assegnate e punteggio complessivo (su base 100) delle località giudicate dalla Guida Blu di Legambiente

  2003 2004 2005 2006 2007 2008
Cupra Marittima 2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
73,8
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
75,0
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
75,4
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
75,0
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
62,1
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
60,4
Grottammare 3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
78,3
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
81,0
4 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
85,0
4 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
83,8
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
63,9
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
62,1
S.Benedetto del Tronto 3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
77,7
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
77,0
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
77,2
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
79,0
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
60,2
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
55,0
Martinsicuro 2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
73,9
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
83,1
4 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
84,5
4 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
83,7
4 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
67,0
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
62,1
Alba Adriatica 3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
77,6
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
83,8
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
84,0
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
80,7
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
60,1
1 vela: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
52,1
Tortoreto   - - - - 2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
57,4
Giulianova
- - - - - -
Roseto degli Abruzzi - - - 3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
81,4
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
66,5
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
65,5
Pineto 3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
79,9
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
83,9
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
84,0
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
79,7
2 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
62,8
3 vele: giudizio complessivo di Legambiente - Guida Blu
65,6
Silvi - - - - - -
media Italia            

 

 

 


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